Investire negli Stati Uniti, emigrare e lavorare negli USA - Roberto Mazzoni

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Il nuovo bando per gli immigrati negli USA

Il nuovo bando per gli immigrati negli USA definisce limiti di accesso per chiunque provenga da nazioni ad alto rischio. Le nazioni considerate tali al momento sono sette:

  • Iran
  • Iraq
  • Somalia
  • Sudan
  • Yemen
  • Siria
  • Libia

Chiunque provenga da questi paesi non può più entrare negli Stati Uniti. Il bando è generale e si applica a chiunque, indipendentemente dallo stato individuale o dal fatto che la persona disponga di un visto per gli USA. Alcuni funzionari dell’immigrazione statunitense hanno dichiarato che il bando vale anche per chi è semplicemente nato in uno di questi paesi.

Di conseguenza non è sufficiente disporre di un passaporto di altra nazionalità. Se siete nati in Iran, per esempio, e avete un passaporto italiano non potete comunque entrare.

Il bando totale di 30 giorni

Chi disponga di un visto valido per gli Stati Uniti non potrà utilizzarlo per i prossimi 30 giorni. Durante tale periodo i funzionari d’immigrazione statunitensi verificheranno il visto e decideranno se la persona ha realmente diritto a entrare negli Stati Uniti.

Chiunque cerchi d’imbarcarsi su un aereo diretto negli USA verrà fermato e non potrà partire. Questo vale anche per viaggi dove gli Stati Uniti siano semplicemente un punto di passaggio.

Chi è arrivato negli Stati Uniti perché si è imbarcato prima che il bando venisse comunicato, viene bloccato alla frontiera e sottoposto a detenzione. Nel frattempo la sua situazione viene valutata con urgenza e i funzionari decidono se lasciarlo entrare o meno.

In questo fine settimana ci sono stati diversi casi di detenzione alcuni dei quali risolti dopo un giorno o due. Un giudice di New York ha emesso una sentenza che congela temporaneamente gli effetti del bando per chi si trova in questo limbo in moto da sbloccare la situazione.

Rimane il fatto che se siete originari di questi paesi è opportuno non partire per gli USA.

Il blocco dei visti e delle procedure di asilo politico

In aggiunta alla sospensione di tutti i visti emessi, è stata anche bloccata da concessione di qualsiasi visto per 90 giorni. Sia ben chiaro che questo blocco si applica unicamente a chi provenga da una delle sette nazioni elencate sopra.

Inoltre è stata bloccata per 120 l’accettazione di qualsiasi rifugiato che provenga da uno dei sette paesi a rischio. Ciò significa che nessun potrà richiedere asilo negli USA per i prossimi quattro mesi. Anzi, si parla di un blocco indefinito per la Siria.

E’ stato anche dimezzato il numero massimo di rifugiati che potranno essere accettati nel 2017. Si è passati da 100.000 a 50.000. Inoltre il presidente Donald Trump ha dichiarato che daranno priorità ai candidati di origine cristiana che vengono considerati maggiormente a rischio.

Questa misura di sicurezza rispecchia quanto Donald Trump aveva già dichiarato durante la sua campagna elettorale. Il presidente ha anche dichiarato che questo è solo l’inizio. Altre nazioni potrebbero aggiungersi alla lista delle sette elencate sopra. Quindi è possibile che in futuro il bando venga esteso anche a Paesi come il Pakistan e l’Afganistan. E’ improbabile invece che si aggiunga l’Arabia Saudita che oggi viene considerata più sicura con il recente cambiamento nella famiglia regnante.

Spetterà al Segretario di Homeland Security (ministro dell’interno) e al Segretario di Stato (ministro degli esteri) estendere la lista come appropriato e proporre altre misure straordinarie.

Al momento non ci sono conseguenze per chi proviene dall’Europa e, in particolare dall’Italia. Sempre che non sia originario di uno dei sette paesi che abbamo elencato sopra.

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