Investire negli Stati Uniti - emigrare e lavorare negli USA - Roberto Mazzoni

Conquistare il sogno americano negli Stati Uniti o da casa propria

Chiedere un visto dopo un ESTA cancellato

Dopo un ESTA cancellato è indispensabile richiedere un visto per poter entrare negli Stati Uniti. L’ESTA (Eletronic System for Travel Authorization) può essere cancellato per vari motivi. Il più comune è una permanenza negli Stati Uniti per un periodo superiore a 90 giorni.

Quando un visitatore straniero resta su territorio statunitense oltre il limite dei tre mesi, il suo ESTA perde automaticamente validità. Qualora egli cercasse di utilizzarlo per entrare nuovamente negli USA verrebbe bloccato direttamente all’aeroporto di partenza. E se per qualsiasi motivo riuscisse a procurarsi un passaggio, verrebbe comunque fermato alla frontiera americana.

L’ESTA è basato sulla fiducia

L’ESTA è un sistema basato sulla fiducia ed è concepito per favorire l’accesso agli Stati Uniti da parte di persone che provengono da nazioni considerate “sicure”. Per utilizzarlo basta disporre di un passaporto valido del proprio Paese. Lo si richiede su uno speciale sito governativo statunitense e ha una validità ininterrotta di due anni.

Allo scadere del biennio lo si può rinnovare senza problemi a condizione di non aver violato i termini della propria permanenza in territorio americano. Chi si ferma oltre la scadenza non lo può più richiedere, ma deve recarsi presso un consolato e chiedere un visto.

L’ESTA è nato appositamente per evitare la richiesta di un visto. E’ un lasciapassare che permette di ridurre il carico di lavoro presso i consolati americani e favorisce il lavoro delle compagnie aeree. Viene rilasciato da un computer che esegue semplicemente controlli sulle informazioni registrate sulla persona.

Perché bisogna chiedere un visto dopo che l’ESTA è stato annullato

La concessione dell’ESTA non richiede l’intervento di un funzionario consolare e perciò non entra nel merito della situazione personale dell’individuo. Quando l’ESTA viene cancellato per “overstay”. Vale a dire quando siete rimasti negli USA troppo a lungo, la situazione cambia completamente.

Ora siete nel centro del mirino e il rapporto di fiducia è venuto a mancare. Nel momento in cui vi presentate al consolato per chiedere un visto sarete sottoposti a uno scrutinio molto accurato e con molta probabilità il visto vi verrà negato.

Come evitare questo problema? Beh, innanzi tutto non è mai una buona idea richiedere un visto subito dopo che ci si è commessa una violazione delle leggi d’immigrazione. Se volete che la vostra richiesta abbia successo, fate passare un po’ di tempo e soprattutto cambiate la vostra situazione in Italia.

Dovrete dimostrare di avere legami forti con la vostra patria. Un lavoro, una casa di vostra proprietà, parenti stretti che dipendono da voi, un corso di studi che non potete abbandonare, e via di questo passo.

Più elementi avete che dimostrino i vostri legami con l’Italia, maggiori saranno le probabilità che il visto vi sia concesso.

I bandi triennali e decennali per chi violazioni estreme

Esistono due situazioni in cui il visto vi verrà negato sempre. Se siete rimasti negli USA per più di 180 dopo la scadenza del vostro ESTA, sarete banditi per 3 anni. Durante quel periodo non potrete chiedere nessun  visto perché vi sarebbe negato automaticamente. Allo scadere dei tre anni potrete richiedere un visto, ma dovrete essere molto convincenti.

Se vi siete fermati negli USA per più di un anno dopo la scadenza, sarete banditi per 10 anni. Allo scadere dei 10 dovrete contattare un legale d’immigrazione americano e vedere che passi potete prendere per essere nuovamente accettati nel Paese a stelle e strisce.

Nel video abbinato a questo articolo descriviamo due casi concreti con esempi su come potrete gestire questo tipo di situazione.

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