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Città santuario negli Stati Uniti, cosa sono e come funzionano

Le città santuario negli Stati Uniti sono oltre duecento. Il termine si riferisce alla politica adottata da queste città nei confronti degli immigrati illegali. Si posizionano come “santuari”, ossia rifugi sicuri, per chi non abbia le carte in regola per stare negli USA.

Nella pratica, la polizia locale si rifiuta di comunicare alle autorità d’immigrazione quando viene a contatto con un immigrato illegale. In tal modo diventa più difficile attivare le procedure di deportazione. Nelle grandi città come Los Angeles, New York, Washington, Chicago e San Francisco ci sono centinaia di migliaia di immigranti illegali che vivono indisturbati.

Spesso usano documenti falsi per lavorare e per guidare un’automobile. In alcuni stati, come la California, è possibile avere una patente anche senza documenti d’immigrazione validi. Per questo motivo, la California raccoglie moltissimi immigrati illegali negli Stati Uniti. Sta cercando di diventare addirittura uno “stato santuario”.

Cosa cambia per le città santuario con Donald Trump

Il nuovo presidente degli Stati Uniti ha una posizione molto chiara nei confronti degli immigrati. Vuole applicare le leggi d’immigrazione alla lettera e non permettere l’ingresso di nuovi immigrati illegali.

Parte del suo programma consiste nell’espellere i circa 850.000 immigrati illegali che hanno commesso crimini o reati durante la loro permanenza negli Stati Uniti. Molti di questi individui sono colpevoli di reati gravi come lo stupro, la rapina, il furto.

Altri sono invece colpevoli di reati minori come ad esempio la falsificazione dei documenti fiscali necessari a trovare lavoro negli USA. Dopo l’arrivo del nuovo presidente, la deportazione verrà estesa anche a chi ha commesso reati minori.

In particolare verranno deportati tutti gli immigrati illegali che sono trovati in compagnia di altri immigrati che hanno commesso crimini. In questo caso chiunque venga preso durante la retata verrà deportato. Non importa se abbia commesso crimini o meno. E’ sufficiente che si trovi negli USA illegalmente.

la deportazione di immigrati illegali non è un’attività nuova negli Stati Uniti. Obama ha deportato oltre due milioni di immigrati illegali durante gli 8 anni in cui è stato presidente.

Come funziona l’attività di deportazione nelle città santuario

Trattandosi di città che si oppongono alla politica del presidente, la polizia d’immigrazione le prende di mira più facilmente. I poliziotti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) dipendono dal Department of Homeland Security che ha autorità federale. Possono intervenire in qualsiasi posto e arrestare qualsiasi immigrato che sia nel paese senza documenti validi. Dopo l’arresto la persona viene solitamente messa in prigione nell’attesa di essere deportata fuori dagli Stati Uniti.

L’unica protezione offerta dalle città santuario è che i poliziotti dell’ICE non vengono informati dalla polizia locale. Tuttavia possono muoversi autonomamente. Anzi ci sono poliziotti nelle città santuario che informano in ogni caso i funzionari dell’ICE restando nell’anonimato.

Di conseguenza qualsiasi immigrato illegale che si trovi in una delle città santuario primarie si trova a rischio. Nelle prime due settimane di attività dopo l’insediamento di Trump, ICE ha arrestato e deportato 680 immigrati illegali. Il 74% di questi aveva commesso crimini. Gli altri erano semplicemente immigrati illegali che per loro sfortuna si trovavano presenti al momento dell’arresto.

Chi si trovi negli Stati Uniti senza un permesso valido e viva a New York, Los Angeles, Washington, Chicago oppure San Francisco, farebbe bene a non trovarsi in compagnia di altri immigrati illegali che abbiano la fedina sporca.

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