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Saturday September 4th 2010

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Gli Stati Uniti offrono le maggiori possibilità di profitto

Fondata nel 1988, l’Association of Foreign Investors in Real Estate ha la missione di favorire gli investimenti internazionali in ambito immobiliare e riunisce 180 altre organizzazioni in 21 Paesi. Il sito ufficiale (http://www.afire.org/ ) spiega chiaramente che l’associazione ha l’obiettivo di “portare negli USA la voce degli investitori internazionali” e il fatto di aver scelto come sede Washington chiarisce anche il fatto che uno dei scopi dell’AFIRE è di mantenere contatti stretti con il mondo della politica nord americano in modo da favorire e tutelare gli interessi dei propri associati.

La vicinanza con il Congresso americano consente inoltre un’informazione in presa diretta sui cambiamenti nella legislazione e nei regolamenti fiscali che potrebbero toccare gli interessi degli investitori internazionali affinché godano dello stesso livello d’informazione e competitività degli investitori statunitensi che giocano in casa.

L’associazione conduce anche indagini periodiche tra i propri associati per stabilire, a livello mondiale, quale sia il mercato più sicuro in cui investire, tenendo conto di vari fattori come ad esempio la stabilità politica ed economica, il livello di protezione garantito sulla proprietà privata e la trasparenza nel condurre transazioni e nel valutare le condizioni di mercato.

Gli Stati Uniti rimangono la nazione più sicura per investire in immobili.

Come avevamo già in parte anticipato in un precedente articolo (La nazione più stabile per gli investimenti), nel 2010 l’associazione ha pubblicato diverse indagini una delle quali indica che gli Stati Uniti rimangono ancora di gran lunga il mercato più stabile e sicuro nonostante l’effetto della bolla immobiliare che ha portato a una drastica diminuzione dei prezzi di mercato in alcuni stati, come Florida, Nevada, California, Arizona, Georgia e altri ancora. Più del quaranta per cento dei membri circa ha votato per gli Stati Uniti come destinazione preferenziale (nel 2006 la percentuale era superiore al sessanta per cento, ma eravamo al picco della “bolla”). In realtà gli investitori oculati trovano nel mercato statunitense oggi più opportunità che in passato, anzi il numero delle “vere” opportunità è aumentato considerevolmente perché oggi è abbastanza normale acquistare case a un prezzo inferiore al loro costo di ricostruzione.

Il paese “concorrente” più vicino in termine di stabilità e affidabilità degli investimenti è la Germania che nel 2009 ha superato il venti per cento più che raddoppiando i consensi rispetto al 2008, ma che rimane comunque a metà rispetto al potenziale statunitense e che non verrà influenzata positivamente dalla fluttuazione negativa dell’euro nel corso del 2010.

Il potenziale di rivalutazione degli immobili negli Stati Uniti è di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altra nazione.

Il potenziale di rivalutazione degli immobili negli Stati Uniti è di gran lunga superiore a quello di qualsiasi altra nazione.

Una seconda indagine pubblicata riguarda invece il potenziale di rivalutazione degli immobili che vede di nuovo gli Stati Uniti al primo posto, con un consenso del cinquanta percento e in rapida ascesa, seguiti a una certa distanza dalla Gran Bretagna, l’unico altro paese tra i primi sei a mostrare un trend in crescita per quel che riguarda la potenziale rivalutazione nel prezzo degli immobili (qui trovate i grafici originali pubblicati da Afire.org).

Metà degli investitori internazionali aderenti all'AFIRE concordano nella potenziale rivalutazione del mercato immobiliare americano.

Metà degli investitori internazionali aderenti all'AFIRE concordano nella potenziale rivalutazione del mercato immobiliare americano.

Chi investe oggi negli Stati Uniti può godere di prezzi che sono ai minimi storici, nuove leggi che tutelano il mercato immobiliare e creditizio, la possibilità di raccogliere affitti che sono in percentuali molto alti rispetto al prezzo di acquisto e che consentono quindi di avere un rendimento netto dell’investimento più che doppio rispetto al mercato europeo, per chi vuole investire per mettere a reddito. Per chi invece cerca una seconda casa per le vacanze e per gli studi dei propri figli e vuole costruire un patrimonio immobiliare da lasciare alla propria famiglia, oggi è possibile trovare immobili in ottime condizioni e di valore, in località turistiche di pregio a prezzi che sono molto al di sotto del costo di costruzione, e beneficiando delle leggi americane che sono molto più vantaggiose in termini di tassazione e di successione rispetto alla vecchia Europa.

Roberto Mazzoni


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