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Monday February 6th 2012

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Tastiamo il polso al mercato immobiliare della Florida

La National Association of Realtors ha pubblicato l’aggiornamento mensile sull’andamento delle vendite nel mercato immobiliare residenziale. Il dato saliente è che rispetto al maggio del 2009 il numero di proprietà vendute è cresciuto del 23% su base annua, per un totale di 72.350 transazioni a cui corrisponde un calo medio del valore di solo il 3% (siamo passati da un prezzo medio di 143.800 dollari a 140.400 dollari), quindi i prezzi sono rimasti abbastanza stabili.

La National Association of Realtors ha pubblicato l’aggiornamento mensile sull’andamento delle vendite nel mercato immobiliare residenziale. Il dato saliente è che rispetto al maggio del 2009 il numero di proprietà vendute è cresciuto del 23% su base annua, per un totale di 72.350 transazioni a cui corrisponde un calo medio del valore di solo il 3% (siamo passati da un prezzo medio di 143.800 dollari a 140.400 dollari), quindi i prezzi sono rimasti abbastanza stabili.

Ma ci sono stati anche mercati che hanno segnalato una crescita nei valori degli immobili: Fort Lauderdale (vicino a Miami) è cresciuto del 14% in valore, Fort Myers e Cape Coral sono cresciuti del 9%, Sarasona-Brandenton sono cresciuti del 6% e Miami è cresciuta dell’1% in valore e del 22% in volume.

Quasi tutte le città principali dello stato hanno segnato un aumento delle vendite: al vertice troviamo Ocala con una crescita del 39%, seguita da Tallahassee, la capitale, con + 36%, Orlando con +33%, Sarasota-Brandenton con +31%, Jacksonville con + 23%, Miami con +22%, Gainesville (Città universitaria) con +21% e Tampa-Clearwater-St Petersburg con +20%.

La macchia di petrolio nel Golfo del Messico non ha inciso sulle vendite eccetto che per le case che danno direttamente sulla spiaggia e che comunque appartengono a una fascia di prezzo ben più alta e hanno tempi di vendita più lunghi.

Le vendite crescono in molte delle città primarie della Florida nel periodo da maggio 2010 a maggio 2009. Fonte National Association of Realtors.

In quesi ultimi mesi ho sentito parlare di crisi, di nuovo calo dei valori immobiliari, di crollo del credito, ma i numeri mostrano una situazione di forte attività tendente a una leggera ripresa. Sicuramente il mercato non decollerà di nuovo fino a quando le banche non avranno esaurito tutti i foreclosure, ma il nuovo equilibrio raggiunto mostra che difficilmente prezzi così bassi potranno durare molto a lungo.

Roberto Mazzoni

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One Response to “Tastiamo il polso al mercato immobiliare della Florida”

  1. Sono daccordo, pur se alcune idee scritte pongano ulteriori considerazioni…

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