Investire negli Stati Uniti, emigrare e lavorare negli USA - Roberto Mazzoni

Conquistare il sogno americano negli Stati Uniti o da casa propria

Entrare negli USA come hacker etico

Entrare negli USA come hacker etico rappresenta uno dei percorsi più sicuri per chi cerca di coronare il proprio sogno americano. Il sistema d’immigrazione statunitense si basa su due semplici principi: che cosa potete portare e chi può raccomandarvi.

In pratica dovete avere competenze rare per la quali è difficile trovare personale già pronto negli Stati Uniti. La posizione di hacker etico è oggi quella più richiesta. Corrisponde a un esperto in cyber security che conosce i trucchi dei criminali informatici e che li può contrastare. Ha anche il compito di mettere a dura prova le difese dell’azienda per cui lavora al fine di verificarne l’efficacia.

Questa posizione sintetizza le competenze di molte figure professionali che operano in ambito cyber security. Ne abbiamo già vista una, quella di system administrator, ma ce ne sono numerose altre che esploreremo nei prossimi articoli.

Costante penuria di hacker etici negli USA

Si stima che nel mondo servano un milione di professionisti di cyber security in questo momento e che tale cifra sia destinata a diventare 1,5 milioni nei prossimi dieci anni.

Homeland Security, il ministero degli interni statunitense, stimava un anno fa che nei soli Stati Uniti ci fossero 500.000 posti vacanti per queste posizioni. Sempre Homeland Security dichiarava inoltre che queste professioni vengono pagate circa il 50% in più rispetto ad altri mestieri paragonabili.

Il crimine informatico sta letteralmente esplodendo e gli Stati Uniti hanno dichiarato che il campo della cyber security rappresenta un’emergenza nazionale. In particolare, il Department of Justice ha dichiarato che la Cina è estremamente attiva nel rubare segreti industriali in tutti i campi dell’economia a stelle e strisce.

La trasmissione televisiva “60 Minutes” ha anche riportato che il crimine informatico produce centinaia di miliardi di perdite alle aziende americane e ha eliminato 2 milioni di posti di lavoro negli USA.

Il Center for Strategic and International Studies (CSIS) stima che il costo annuo mondiale del cyber crimine e dello spionaggio informatico ai danni delle aziende commerciali sia di 445 miliardi di dollari. Vale a dire circa l’1% delle entrate globali.

Sempre il CSIS valuta che i soli Stati Uniti abbiano perso 100 miliardi di dollari nel 2013. Si tratta quindi di un problema molto grave per il quale il governo e le aziende americane sono pronte a cercare aiuto all’estero.

Roberto Mazzoni

Comments