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9 errori da evitare nel chiedere il visto per studenti negli USA

Il visto per studenti è destinato a chi vuole venire negli USA per frequentare un corso accademico a tempo pieno. Il corso può svolgersi in una scuola media superiore, in un college oppure in un’università. Si chiama visto F1 e viene concesso abbastanza facilmente a condizione che siano soddisfatte poche condizioni. La prima condizione è di partecipare a tempo pieno vale a dire con un orario intensivo. Non basta frequentare un corso al semestre. Bisogna dimostrare che buona parte del tempo speso negli USA sia dedicata allo studio.

Il secondo requisito, implicito, è che la scuola o l’univeristà siano abilitate a richiedere tale visto. Non tutte le istituzioni educative nord americane possono accettare studenti stranieri legalmente, anche se alcune lo fanno comunque. Basta accertarsi che la scuola possa emettere un documento denominato I-20. Di solito tutte le carte necessarie per la richiesta del visto vengono preparate dalla scuola stessa, quindi non c’è bisogno di assumere un avvocato.

Da quanto abbiamo visto sopra, è abbastanza facile ottenere un visto per studenti, ma non sempre. Ci sono casi in cui il visto F1 viene negato inspiegabilmente. Citiamo il caso di una studentessa italiana che ci ha scritto raccontandoci la sua storia. Questa ragazza aveva trascorso 90 negli USA con l’ESTA e durante la sua permanenza aveva deciso di tornare per seguire un corso di inglese intensivo. Il corso, della durata di un anno, era erogato da un college californiano e costituiva un requisito per accedere alla successiva formazione universitaria di tale college.

La ragazza ottiene la documentazione necessaria e si presenta al consolato USA in Italia. La richiesta viene immediatamente bocciata consegnandole una lettera di motivazione come da articolo 214(b) – più avanti spieghiamo di che si tratta. Temendo che ci fosse stato un malinteso, la ragazza torna allo stesso consolato dopo 10 giorni presentando ancora più documentazione e il visto viene negato di nuovo. Questa volta le dicono che avrebbe potuto seguire un corso di inglese in qualsiasi altro posto e che non era necessario che lei andasse negli USA. Il funzionario consolare non guarda nemmeno la documentazione offerta.

A questo punto la ragazza si sente punita ingiustamente. Non si spiega l’accaduto e vorrebbe poter tornare negli USA anche solo come turista per un paio di settimane nel prossimo inverno. E questo purtroppo è difficile. Vediamo perché.

I possibili errori commessi nel chiedere un visto per studenti F1

Benché i requisiti ufficiali del visto F1 siano quelli elencati sopra, esistono altri fattori che entrano in gioco:

  1. Mancanza di fondi sufficienti per potersi mantenere durante la propria permanenza negli USA e per pagare gli studi.
  2. Mancanza di documentazione sufficiente che dimostri l’assoluta necessità di un ritorno dello studente nel suo Paese di origine.
  3. Documenti falsi.
  4. Conoscenza inadeguata della lingua inglese.
  5. Documenti mancanti oppure sbagliati.
  6. Comportamento inadatto durante l’intervista.
  7. Spiegazione inadeguata del perché si è scelto un corso oppure un’università particolari.
  8. Mancanza di preparazione preliminare al fine di rispondere correttamente durante l’intervista.
  9. Verifica del passato negativa (discrepanze nelle informazioni fornite oppure un passato burrascoso).

A giudicare dalla risposta fornita dal consolato, che cita l’articolo 214(b), il problema qui è stato nel punto 2. Inoltre hanno sicuramente giocato a sfavore anche i punti 4, 7 e 8.

Guardiamo la situazione dal punto di vista del vice-console che esamina questa richiesta. La ragazza è tornata da poco dagli Stati Uniti dopo essersi fermata 90 giorni. Benché questo sia un periodo consentito con l’ESTA, indica una propensione fuori del comune verso gli USA. Sono poche le persone che si fermano così a lungo in un solo viaggio, soprattutto con l’ESTA. Il viceconsole si chiede immediatamente come faccia la persona a soddisfare gli impegni di lavoro o di studio stando tre mesi lontana da casa.

E’ sempre rischioso tornare negli USA a breve distanza di tempo dopo essere rimasti in territorio statunitense per così tanto tempo. Soprattutto se si viaggia con l’ESTA (vedi Le regole dell’ESTA).

Il viceconsole comincia quindi a sospettare che la ragazza abbia un fidanzato negli USA oppure che stia cercando di trasferirsi. A questo punto esamina la situazione partimoniale e familiare della ragazza in Italia. Non è sposata, non ha figli a cui tornare. Non ha un lavoro fisso che rischierebbe di perdere, Non ha proprietà immobiliari di valore che richiederebbero la sua presenza. Abbiamo un problema come descritto sopra al punto numero 2.

Errore difficile da rimediare

La ragazza in questione vuole partecipare a un corso d’inglese, il che dimostra che non conosce la lingua. Il fatto di voler passare un anno in quella particolare università, che non è specializzata in lingue, diventa ancora più sospetto. Non sappiamo quali fondi fossero disponibili alla ragazza per il viaggio e per la partecipazione ai corsi universitari. Immaginiamo che non nuotasse nell’oro e perciò la decisione del viceconsole a questo punto è definitiva. Il visto viene negato.

Nella sua email, la ragazza dice che è ingiusto dover pagare per essere stata negli USA 90 giorni. Evidentemente si rende conto che la sua permanenza con l’ESTA ha influenzato la decisione. E’ facile vedere l’errore se lo osserviamo dal punto di vista del funzionario americano.

La ragazza è reduce da un lungo viaggio negli USA che le è costato evidentemente molto. Non conosce bene l’inglese quindi non è chiaro perché si sia fermata così a lungo. Forse era in compagnia di altri italiani? Magari ha trovato un fidanzato americano? Qualcuno le ha proposto un lavoro? Ci sono parenti pronti ad accoglierla? E’ risaputo che il visto F1 può essere utilizzato come mezzo per procurarsi un lavoro in parallelo allo studio. Questi sono probabilmente i pensieri che sono passati per la testa del funzionario.

Se la ragazza si fosse fermata negli USA una decina di giorni o anche un mese, se si fosse iscritta a un corso universitario completo, molto probabilmente non ci sarebbero stati problemi. Ora, con due visti bocciati, è molto, molto difficile che possa richiedere un visto da turista a breve termine. Se il suo ESTA fosse ancora valido potrebbe provare a usarlo per entrare negli USA. Sicuramente le faranno domande alla frontiera e potrebbero rimandarla a casa, peggiorando la situazione. Sarebbe già rischioso rientrare negli USA con l’ESTA dopo esserci già stati per 90 giorni nello stesso anno. Con due visti negati la situazione diventa decisamente più critica.

Possibile soluzione

Il miglior suggerimento che posso darle è di guardare il video abbinato a questo articolo. Quindi seguire il consiglio che le è stato dato al consolato di studiare inglese in un Paese diverso dagli USA. Dopo di che dovrebbe preparare un nuovo piano di studi per gli Stati Uniti più convincente. L’anno prossimo potrebbe riprovare a chiedere un visto F1, in condizioni diverse. Dovrebbe però ricordare che un visto bocciato due volte porterà a uno scrutinio molto più severo. L’importante è mantenere il sangue freddo. Bisogna evitare mosse avventate o impulsive che in questo ambito non funzionano mai.

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Comments

  1. Salve. Un mese fa mi è stato rifiutato il visto perché il mio sponsor non era italiano e mi hanno dato un foglio dove c’era scritto che non ho presentato abbastanza legami con l’italia. ( avevo detto che volevo stare un anno ) Ed adesso la mia scuola mi ha mandato un altro i-20 per 3 mesi ( è un corso d’inglese ). Potreste aiutarmi? Ho paura che mi venga rifiutato nuovamente. Se viene rifiutato, non posso andare negli USA ? Il mio ESTA è ancora valido. E sono stata negli usa lo scorso anno solo per 6 giorni.

  2. L’ESTA non è più valido. Viene cancellato automaticamente quando si chiede un visto e il visto viene rifiutato. Ora è indispensabile che lei chieda un visto per entrare negli USA. La situazione che descrive non è cambiata radicalmente rispetto a quando ha chiesto il primo visto. Vale a dire che lei non ha un nuovo lavoro fisso, non siè sposata, non ha acquistato casa in Italia e via di questo passo. Di conseguenza è quasi certo che se chiedesse un nuovo visto da studente le verrebbe rifiutato automaticamente. Tra l’altro un I-20 per un corso di inglese per 3 mesi è molto debole per chiedere un visto da studente in ogni caso. Non sapremmo proprio come aiutarla. Ci vuole una situazione molto diversa.

  • Miram Fanara

    Salve. Un mese fa mi è stato rifiutato il visto perché il mio sponsor non era italiano e mi hanno dato un foglio dove c'era scritto che non ho presentato abbastanza legami con l'italia. ( avevo detto che volevo stare un anno ) Ed adesso la mia scuola mi ha mandato un altro i-20 per 3 mesi ( è un corso d'inglese ). Potreste aiutarmi? Ho paura che mi venga rifiutato nuovamente. Se viene rifiutato, non posso andare negli USA ? Il mio ESTA è ancora valido. E sono stata negli usa lo scorso anno solo per 6 giorni.
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    • Roberto Mazzoni robertomazzoni.tv

      L'ESTA non è più valido. Viene cancellato automaticamente quando si chiede un visto e il visto viene rifiutato. Ora è indispensabile che lei chieda un visto per entrare negli USA. La situazione che descrive non è cambiata radicalmente rispetto a quando ha chiesto il primo visto. Vale a dire che lei non ha un nuovo lavoro fisso, non siè sposata, non ha acquistato casa in Italia e via di questo passo. Di conseguenza è quasi certo che se chiedesse un nuovo visto da studente le verrebbe rifiutato automaticamente. Tra l'altro un I-20 per un corso di inglese per 3 mesi è molto debole per chiedere un visto da studente in ogni caso. Non sapremmo proprio come aiutarla. Ci vuole una situazione molto diversa.
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