Investire negli Stati Uniti - emigrare e lavorare negli USA - Roberto Mazzoni

Conquistare il sogno americano negli Stati Uniti o da casa propria

Espulsione immediata dagli Stati Uniti con l’ESTA

L’espulsione immediata dagli Stati Uniti avviene in pochi casi particolari sanciti dalla legge d’immigrazione americana. Uno di questi è il caso in cui una persona entri negli USA con l’ESTA (Electronic System for Travel Authorization) e si fermi oltre i 90 giorni consentiti. Un altro esempio è quello di chi cerca di entrare con l’ESTA per scopi diversi da quelli concessi. In tal caso la persona viene espulsa direttamente alla frontiera prima ancora di entrare.

Le conseguenze di un’espulsione immediata, tecnicamente detta expedited removal, sono gravi. Innanzi tutto la persona deve abbandonare qualsiasi cosa abbia creato in territorio statunitense. Spesso viene incarcerata per il periodo necessario a organizzare la sua partenza. Infine sarà bandita da un suo futuro ritorno nel paese a stelle e strisce.

Come evitare l’expedited removal all’ingresso

E’ possibile evitare l’expedited removal alla frontiera semplicemente dichiarando che ritirate la vostra richiesta d’ingresso. Una frase del tipo “I withdraw my request for entry” può salvarvi dal bando e da altre conseguenze spiacevoli. Dovrete naturalmente ritornare a casa immediatamente e il vostro ESTA sarà annullato.

Tuttavia avrete la possibilità di ritentare un ingresso successivo chiedendo un visto. Non sempre funziona, ma è una speranza nel caso in cui il vostro ingresso sia contestato. In questo periodo di maggiore rigore nella gestione dell’immigrazione negli USA è più probabile che si verifichino casi di expedited removal.

Tanto per cominciare alla frontiera prestano maggiore attenzione allo scopo con cui le persone chiedono di entrare. L’ESTA permette di eseguire visite di piacere oppure brevi viaggi di lavoro. Per lavoro d’intende quello che avete in Italia e non quello che vorreste cercare negli USA.

Qualsiasi altro uso dell’ESTA può innescare l’espulsione immediata: ricerca di impiego negli USA, visita a fidanzata/fidanzato, lavoro clandestino. Le guardie alla frontiera sanno che una percentuale delle persone che cercano di entrare voglio in realtà fermarsi illegalmente. Per tale motivo eseguono verifiche occasionali sul bagaglio e anche sul profilo Facebook degli interessati.

Se trovano qualcosa di sospetto, vi faranno domande più approfondite. Vi trasferiranno a un supervisore più esperto che vi chiuderà in un ufficio dove potrete essere interrogati più a fondo. E alla fine verrà fuori la verità.

Expedited removal per chi è già negli USA

Ne abbiamo già parlato in un video-articolo precedente relativo alle città santuario. Oggi negli Stati Uniti è in corso una caccia agli immigrati illegali che hanno commesso crimini sul territorio statunitense.

Durante queste retate vengono arrestati anche altri immigrati illegali che semplicemente si trovano nelle vicinanze. In molti di questi casi la procedura prevede un processo in cui l’accusato possa difendersi.

Ma non nel caso di persone che si siano fermate oltre i termini dell’ESTA. Quest’ultimo si basa su un meccanismo chiamato “Visa Waiver Program”. In pratica gli Stati Uniti rinunciano a prentende un visto da chi voglia entrare negli USA per turismo. E il turista, da parte sua, rinuncia a chiederlo.

Con tale rinuncia vengono meno anche tutte le protezioni che sono legate alla concessione di un visto. Di conseguenza chiunque venga trovato negli USA con un ESTA scaduto viene espulso immediatamente.

Già l’amministrazione di Barack Obama aveva stabilito l’espulsione di si era fermato oltre i termini dell’ESTA. Perciò questa non è una novità. Tuttavia oggi è l’attività di polizia è molto più intensa ed efficace. Perciò chi trova negli USA con un ESTA scaduto ha maggiori probabilità di essere trovato ed espulso.

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