Investire negli Stati Uniti - emigrare e lavorare negli USA - Roberto Mazzoni

Conquistare il sogno americano negli Stati Uniti o da casa propria

Internet per trovare lavoro negli USA

Il lavoro negli USA e in particolare la ricerca di lavoro passa ormai quasi esclusivamente attraverso Internet. Le aziende e le agenzie di collocamento americane pubblicano le posizioni disponibili all’interno di siti dedicati come ad esempio monster.com e indeed.com e attendono che i candidati le contattino via posta elettronica oppure depositando il proprio curriculum all’interno di moduli per la raccolta dati online.

Internet ha persino superato in termini d’importanza le conoscenze personali. Anzi potremmo dire che anche le conoscenze personali ormai si sviluppano prevalentemente online. Il nostro è diventato un mondo interconnesso dove tutti si aspettano di trovare ongi genere d’informazione a portata di mouse.

Facciamo amicizia via Internet, coltiviamo un amore via Internet, ci divertiamo via Internet e lavoriamo via Internet. E’ quindi normale che una fase chiave nella vita di chiunque, come la ricerca di un posto di lavoro, passasse attraverso la tastiera del nostro computer oppure lo schermo del nostro telefonino.

Il curriculum diventa elettronico

Ciascuno di noi dà visibilità al proprio curriculum professionale usando siti di social media come LinkedIn oppure un veicolo più semplice e diretto come la posta elettronica. Coltiviamo contatti via Facebook o Instagram e ci facciamo conoscere magari attraverso un blog personale.

Il web e la posta elettronica sono poi l’unico mezzo di comunicazione possibile se cerchiamo un lavoro all’estero. Chiunque si trovi in Italia o in qualsiasi altro Paese del mondo e voglia trasferirsi negli USA, deve necessariamente usare questi strumenti.

La legge d’immigrazione statunitense infatti proibisce a un semplice visitatore turistico di andare in giro alla ricerca di un impiego mentre si trova su territorio americano. E in ogni caso è davvero molto difficile trovare un’azienda statunitense che sia disponibile a fare colloquio con uno straniero che già non conosce attraverso canali meno diretti.

La soluzione ottimale è infatti di aver già stabilito contatti magari anche di collaborazione con l’azienda oppure di aver creato rapporti di amicizia a distanza con il suo titolare o con altre persone influenti al suo interno.

Nel caso di uno straniero, molto probabilmente la prima intervista sarà fatta al telefono, via Skype oppure WhatsApp. Solo dopo aver superato le prime due fasi della selezione: la lettura del curriculum e la prima intervista esploratrice, sarà possibile fissare un colloquio di persona.

Persino prima dell’incontro di persona, le informazioni disponibili online sul nostro conto avranno un’importanza determinante. Nel video abbinato a questo articolo vediamo più in dettaglio il ruolo giocato da Internet nella ricerca di lavoro negi Stati Uniti.

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Comments

  1. Buongiorno, mi chiamo David, ho 27 anni e sono della provincia di Verona. Innanzitutto le faccio i miei complimenti per i video informativi che pubblica e proprio da questi ho sentito l’esigenza di scriverle questa e-mail.
    Fin da quando sono piccolo gli Stati Uniti sono il mio sogno nel cassetto. Avevo uno zio, ora scomparso, che stette in america per circa 60 anni e dopo molti sacrifici riusci ad aprire la sua azienda nello stato del Connecticut. Ricordo che quando veniva a trovarci una volta l’anno ero sempre pieno di domande da porgli e sentivo in lui il profumo dell’America!
    Comunque, vengo a lei con la presente per porle alcune domande, certo in una sua completa ed esaustiva risposta.
    La voglia di tentare alla dvlottery non mi manca, ma una cosa mi rallenta:”per lavorare negli USA bisogna avere lo sponsor!!”. Premetto che sono un diplomato in elettrotecnica e dopo circa 2 anni di fabbrica mi ritrovo da 5 anni senza lavoro. Ora frequento il quarto anno di una scuola serale e l’anno prossimo mi diplomerò come geometra. So bene che la mia formazione conta veramente poco, ma le chiedo:
    1-in quale modo potrei venire a conoscenza di un’azienda disposta a sponsorizzarmi?
    2-Gli Stati Uniti diventano un posto per pochi “fortunati”, dato che senza sponsor o alta formazione non ci si può stare in quanto sarei solo un immigrato?
    3-Su quali punti saldi potrei “aggrapparmi” affinchè gli USA potrebbero, un giorno, diventare la mia CASA?
    Queste domande mi martellano in testa ogni volta che ci penso. E vedere un possibile sogno svanire è veramente lacerante. Io non vedo l’America solo come “terra per trovare lavoro” ma come luogo in cui vivere in modo stabile.
    Spero di aver esposto con chiarezza i miei dubbi/quesiti.
    La ringrazio fin d’ora e ancora complimenti per il grande lavoro che fa tramite video e blog.
    Certo di sentirla presto, le auguro una buona serata.
    DAVID

  2. Buongiorno David,
    ci sono due tipi di sponsorizzazioni che funzionano negli USA: personale con alta specializzazione tecnica, che sia carente negli Stati Uniti, personale che sia disponibile a fare lavori che altri non sono disposti a fare, in questo secondo caso di solito le sponsorizzazioni sono per brevi periodi (assunzioni stagionali). Se non puoi collocarti nella categoria degli specializzati, che inlude anche gli infermieri specializzati, allora devi trovare una strada nella seconda categoria che comprende l’edilizia, la ristorazione (pizzaiolo o gelataio tipicamente), gli alberghi, e via di questo passo. Affinché un’azienda ti sponsorizzi ti deve conoscere di persona. Quindi devi cercare persone in Italia che conoscano aziende negli USA e che ti possano prendetare il titolare e avviare il discorso. Non è facile, ma si può fare. In alternativa rimane la carta verde oppure il matrimonio con qualcuno che abbia la cittadinanza statunitense. In bocca al lupo.

  • DAVID

    Buongiorno, mi chiamo David, ho 27 anni e sono della provincia di Verona. Innanzitutto le faccio i miei complimenti per i video informativi che pubblica e proprio da questi ho sentito l'esigenza di scriverle questa e-mail. Fin da quando sono piccolo gli Stati Uniti sono il mio sogno nel cassetto. Avevo uno zio, ora scomparso, che stette in america per circa 60 anni e dopo molti sacrifici riusci ad aprire la sua azienda nello stato del Connecticut. Ricordo che quando veniva a trovarci una volta l'anno ero sempre pieno di domande da porgli e sentivo in lui il profumo dell'America! Comunque, vengo a lei con la presente per porle alcune domande, certo in una sua completa ed esaustiva risposta. La voglia di tentare alla dvlottery non mi manca, ma una cosa mi rallenta:"per lavorare negli USA bisogna avere lo sponsor!!". Premetto che sono un diplomato in elettrotecnica e dopo circa 2 anni di fabbrica mi ritrovo da 5 anni senza lavoro. Ora frequento il quarto anno di una scuola serale e l'anno prossimo mi diplomerò come geometra. So bene che la mia formazione conta veramente poco, ma le chiedo: 1-in quale modo potrei venire a conoscenza di un'azienda disposta a sponsorizzarmi? 2-Gli Stati Uniti diventano un posto per pochi "fortunati", dato che senza sponsor o alta formazione non ci si può stare in quanto sarei solo un immigrato? 3-Su quali punti saldi potrei "aggrapparmi" affinchè gli USA potrebbero, un giorno, diventare la mia CASA? Queste domande mi martellano in testa ogni volta che ci penso. E vedere un possibile sogno svanire è veramente lacerante. Io non vedo l'America solo come "terra per trovare lavoro" ma come luogo in cui vivere in modo stabile. Spero di aver esposto con chiarezza i miei dubbi/quesiti. La ringrazio fin d'ora e ancora complimenti per il grande lavoro che fa tramite video e blog. Certo di sentirla presto, le auguro una buona serata. DAVID
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    • Roberto Mazzoni robertomazzoni.tv

      Buongiorno David, ci sono due tipi di sponsorizzazioni che funzionano negli USA: personale con alta specializzazione tecnica, che sia carente negli Stati Uniti, personale che sia disponibile a fare lavori che altri non sono disposti a fare, in questo secondo caso di solito le sponsorizzazioni sono per brevi periodi (assunzioni stagionali). Se non puoi collocarti nella categoria degli specializzati, che inlude anche gli infermieri specializzati, allora devi trovare una strada nella seconda categoria che comprende l'edilizia, la ristorazione (pizzaiolo o gelataio tipicamente), gli alberghi, e via di questo passo. Affinché un'azienda ti sponsorizzi ti deve conoscere di persona. Quindi devi cercare persone in Italia che conoscano aziende negli USA e che ti possano prendetare il titolare e avviare il discorso. Non è facile, ma si può fare. In alternativa rimane la carta verde oppure il matrimonio con qualcuno che abbia la cittadinanza statunitense. In bocca al lupo.
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