Investire negli Stati Uniti, emigrare e lavorare negli USA - Roberto Mazzoni

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Negli USA licenziamenti ai minimi storici dal 2005

Ancora buone notizie dal mercato del lavoro negli Stati Uniti. Il Bureau of Labor Statistics ha appena rilasciato i dati per l’ultimo trimestre del 2011 che mostrano il più basso livello di licenziamenti dal 2005, un vero e proprio record che segna un incredibile passo in avanti rispetto alla depressione del primo semestre del 2009. In tutta la nazione,  si sono registrate 266.971 separazioni di almeno 31 giorni di dipendenti individuali dai loro posti di lavoro. La statistica si riferisce all’industria manifatturiera e dei servizi, con esclusione delle aziende agricole.

L’elemento ancora più significativo è che i licenziamenti nell’industria manifatturiera hanno raggiunto il loro minimo storico in assoluto, da quando il BLS ha cominciato a raccogliere dati statistici ufficiali nel 1995. Inoltre il 64% dei “licenziati” si aspetta di essere richiamato in servizio in tempi relativamente brevi, e il 53% delle aziende che hanno licenziato hanno dichiarato di voler richiamare in servizio una parte del personale allontanato.

I settori  maggiormente interessati dai licenziamenti sono stati l’edilizia, l’industria alberghiera e la ristorazione. Un segnale importante per quegli italiani che ancora pensano di andare in America e aprire un ristorante. Questo non è decisamente il momento buono per farlo. I licenziamenti nell’edilizia sono invece perfettamente normali vista la stagionalità del settore: in inverno buona parte dei cantieri rallentano l’attività.

Questo nuovo dato statistico, sommato agli altri dati positivi rilasciati dal BLS nelle ultime settimane, mostra un potenziale di espansione molto significativo per l’economia statunitense. Probabilmente la tendenza a spendere non aumenterà in proporzione all’aumento dei posti di lavoro, visto che gli americani sono diventati più misurati nelle loro abitudini di spesa, soprattutto quelle voluttuarie. Infatti ristoranti e alberghi sono in calo. E’ invece molto probabile una crescita ulteriore del mercato immobiliare con l’arrivo di nuove famiglie che, disponendo di un nuovo posto fisso, possono ottenere finanziamenti e che possono comperare ai minimi storici in termini di prezzo degli immobili e di interessi sui mutui.

Roberto Mazzoni

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