Esperti italiani al servizio di chi vuole trasferirsi negli Stati Uniti
Tuesday February 7th 2012

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Perché il mercato immobiliare americano è completamente diverso

L’America è un grande paese legato alla mobilità del proprio popolo. Si autodefinisce “una nazione su ruote” perché l’americano medio spende una porzione importante della propria vita viaggiando in automobile e ama cambiare lavoro e residenza almeno una volta ogni cinque anni (stando alle medie statistiche).

Ciò significa che il 20% della popolazione, ogni anno, incontra la necessità di vendere o comperare casa e spesso ha poco tempo per farlo. A differenza di quel che accade in Italia, gli agenti immobiliari statunitensi hanno creato all’inizio dello scorso secolo un sistema di scambio nazionale che permette a qualsiasi operatore immobiliare riconosciuto di fungere da intermediario nell’acquisto di un immobile, dovunque si trovi all’interno degli Stati Uniti.

Se il suo cliente abita a New York e ha bisogno, ad esempio, di trasferirsi in Florida, l’agente consulta la banca dati elettronica della regione di destinazione, cerca gli immobili che hanno le caratteristiche richieste dal suo cliente e vede direttamente nella banca dati la commissione a lui concessa dal broker che ha messo in vendita la proprietà.

Succede quindi comunemente che la vendida di un immobile veda sempre coinvolti due agenzie immobiliari: quella che rappresenta il venditore e che ha messo in vendita la casa, e quella che rappresenta l’acquirente. Gli scambi di informazioni sono spesso molto veloci e vediamo che alcune aree del Paese sono più richieste di altre in un determinato momento.

Tale particolare richiesta deriva dalla disponibilità di nuovi posti di lavoro nell’area e dallo sviluppo di condizioni economiche favorevoli. Ricordate che l’americano non ha nessun problema a trasferirsi in uno stato diverso, anche a migliaia di chilometri di distanza, se può trovare un lavoro migliore.

Abbiamo quindi un andamento ciclico del mercato, con cadenza spesso quadriennale: ogni quattro anni il mercato sale di valore e nei quattro anni successivi scende. A ogni nuova discesa il valore minino rimane spesso superiore rispetto al minimo del ciclo precedente, ma sfruttando questa ciclicità si formano molte opportunità di business che in Italia non sarebbero possibili.

La lunghezza del ciclo, a dire il vero, non è mai regolare, ma cambia moltissimo da uno Stato all’altro o da una località all’altra. La conoscenza quindi degli andamenti dei prezzi e della vivacità del mercato è un elemento essenziale per determinare in quale mercato operare e come operarvi.

Roberto Mazzoni

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