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Perché il visto per studenti può essere negato e come rimediare

Il visto per studenti può essere negato a chi vorrebbe venire a studiare negli Stati Uniti anche se tutta la documentazione fosse a posto. Citiamo l’esempio di una storia vera accaduta a un nostro connazionale che ha ottenuto un visto per un anno e si è recato negli USA per frequentare il proprio corso.

Una volta tornato in Italia, ha richiesto il rinnovo del visto e glielo hanno negato citando le solite motivazioni: “mancanza di legami forti con l’Italia”. Com’è possibile che sia successo e come si può rimediare?

Nel video allegato a questo articolo descriviamo la situazione in dettaglio. Qui ci limitiamo a mettere in evidenza i punti chiave, in modo che siano facili da ricordare.

  1. Il visto per studenti prevede un impegno intensivo nel programma di studio prescelto.
  2. Qualsiasi variazione nel programma di studio dovrebbe essere comunicata e concordata.
  3. Quel che si dichiara alla prima intervista avrà un’importanza determinante in seguito.
  4. La presenza di famigliari negli USA è sempre un elemento sfavorevole.
  5. Facebook è diventata una fonte d’informazioni primaria per i funzionari d’immigrazione statunitensi.

Se tenete a mente questi cinque punti sarete nelle condizioni migliori per ottenere e mantenere il vostro visto.

Che cosa potrebbe andare storto

La prima cosa che potrebbe andare storta è una discrepanza tra quel che dichiarate al consolato e quel che accade dopo. Su questo le autorità d’immigrazione americane sono molto sensibili. Se dimostrate in qualsiasi modo di aver dichiarato il falso, siete nei guai.

Ciò non significa solo fornire informazioni fasulle, ma anche mascherare il reale intento per cui richiedete il visto. Tale intento si manifesterà comunque nei fatti. Se le vostre azioni tradiscono quel che avete dichiarato in origine, venite considerati inaffitabili.

Nel caso specifico del nostro esempio, il ragazzo aveva chiesto un visto per frequentare un corso d’inglese della durata di 3 mesi. Gli hanno quindi concesso un visto della durata complessiva di un anno. Si è poi fermato negli USA per più di tre mesi senza completare il corso. Ha invece speso una parte del tempo a fare il turista.

E’ quindi tornato di nuovo negli USA una seconda volta, insieme ad altri membri della sua famiglia, per continuare il corso. Anche in questo caso non lo ha terminato, ma è tornato in Italia con l’idea di riprenderlo in seguito.

Allo scadere del visto, ha scritto al consolato per chiederne il rinnovo mentre nel frattempo suo fratello e sua madre avevano richiesto e ottenuto anche loro il permesso di studiare negli USA.

L’importanza di Facebook nella valutazione dei candidati per un visto

Il consolato lo ha convocato e il funzionario gli ha contestato le discrepanze tra quanto dichiarato in origine e quanto effettivamente successo. Il programma di studio avrebbe dovuto concludersi in tre mesi, invece dopo un anno non era ancora finito.

Da Facebook si capiva invece che nel frattempo la persona aveva speso tempo in attività turistiche invece di concentrarsi sullo studio. Infine buona parte della famiglia sembrava interessata a recarsi negli USA contemporaneamente, il che è inconsueto. A questo punto era naturale che il funzionario rifiutasse il visto.

Se la persona avesse completato il proprio programma di studi e avesse chiesto un rinnovo del visto per un altro corso la situazione sarebbe stata diversa. Ora per accedere di nuovo negli USA dovrà presentare una situazione personale profondamente cambiata. E probabilmente dovrà attendere che sua madre o suo fratello siano rientrati in Italia.

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