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L'economia digitale come nuova piattaforma competitiva mondiale

Cryptocurrency e mercati del denaro

Il potenziale delle cryptocurrencies a confronto con l’evoluzione mondiale delle altre forme di denaro. Un grafico realizzato da “The Visual Capitalist” ci mostra quali sono i principali elementi in gioco e quando pesano le monete digitali nel quadro generale.

Ciascuno degli strumenti d’investimento oggi disponibili è riportato sul grafico con un quadrato che corrisponde al valore equivalente di 100 miliardi di dollari. In tal modo è possibile verificare, a colpo d’occhio, qual è il peso di ciascun componente.

Benché sia aggiornato al 26 ottobre 2017, il grafico propone una visione molto interessante della finanza internazionale. Solo guardando una rappresentazione visiva come questa possiamo renderci conto della dimensione di alcuni problemi.

Debito pubblico fuori controllo

Il debito pubblico dei Paesi industrializzati è di gran lunga superiore alla disponibilità di contante in circolazione e di metalli preziosi in riserva. Ma quel che sorprende maggiormente è la grandezza smisurata del valore dei cosiddetti “derivatives”.

Si tratta di prodotti finanziari ricavati dall’impacchettamento di altri beni. Un classico esempio sono le ipoteche immobiliari del mercato statunitense trasformate in strumenti finanziari. Il derivative è un contratto che trae il proprio valore dal fatto che in bene a cui è abbinato produca un certo rendimento. Nel caso di un ipoteca, si scommette sul fatto che il mutuatario paghi regolarmente le rate del proprio mutuo. Si tratta degli stessi che nel 2008 hanno quasi provocato il collasso dell’intero sistema economico mondiale.

Si possono anche creare derivative basati sull’andamento di un particolare indice oppure di una particolare entità (società, governo, eccetera).

Nel 2017 avevano dimensioni che andavano da 544 trilioni di dollari (stima conservativa) a 1,2 quadrilioni di dollari. Cifre che sono di gran lunga superiori alla somma di qualsiasi bene reale che possa fungere da garanzia. Il totale dei beni immobiliari del mondo era stimato a 217 trilioni di dollari e solo una porzione di questo è comunque utilizzabile per la creazione di tali derivati. Se aggiungiamo i metalli preziosi abbiamo 7,7 trilioni di dollari. Infine il totale del denaro contante in circolazione ci dà altri 7.6 trilioni di dollari.

Un’economia completamente sbilanciata

Anche predendo la stima minima dei derivati, notiamo che l’intero sistema finanziario mondiale è completamente sbilanciato e fuori controllo. Per questo motivo sono nate le cryptocurrencies che rappresentano un’alternativa a una gestione centralizzata delle valute e dei beni.

Sfiduciati dal comportamento delle banche centrali e dei governi, i risparmiatori di tutto il mondo cercano metodi nuovi per proteggere i propri investimenti. Vogliono anche nuovi canali per trasferire denaro. Bitcoin e le altre cryptocurrencies nascono per dare una risposta a tale esigenza.

Roberto Mazzoni

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