Investire negli Stati Uniti, emigrare e lavorare negli USA - Roberto Mazzoni

Conquistare il sogno americano negli Stati Uniti o da casa propria

Quanto sareste disposti a pagare per avere un lavoro?

Ieri ho ricevuto un messaggio di posta elettronica che mi ha lasciato di stucco. Mi scrive un pilota professionista italiano che intende partecipare a una campagna di ricerca del personale avviata da una compagnia area statunitense e mi chiede consiglio su come procedere. In poche frasi mi spiega per quale motivo vorrebbe venire a lavorare negli USA: dispone di otre 1500 ore di volo al suo attivo e, a seguito di cambiamenti nelle leggi in materia di assicurazioni sul traffico aereo, le compagnie statunitense richiedono almeno 1500 ore di volo e c’è scarsità di personale di questo tipo; di conseguenza stanno cercando piloti anche dall’estero.

Un’opportunità eccezionale che mi auguro davvero si possa tradurre in realtà per questo particolare pilota, considerando anche il resto delle informazioni che mi ha fornito nel suo messaggio. Ho scoperto infatti che in Europa la normativa corrente permette di assumere piloti con solo 180 ore di volo e che i candidati che cercano lavoro in Europa e che hanno poche ore di volo sono disposti a pagare dai 30.000 agli 80.000 euro all’anno pur di essere assunti dalle compagnie low cost e poter volare, accumulando abbastanza ore da poi sperare di ricollocarsi in posizioni migliori e soprattutto remunerate una volta accumulate abbastanza ore nel proprio curriculum.

La necessità di essere eccezionali

In pratica questi piloti pagano pur di poter lavorare! E non basta. Persino i colloqui di assunzione sono a pagamento e costano dai 300 ai 1.500 euro!

Sicuramente una situazione assurda che spiega anche come sia possibile ottenere profitti pur offrendo voli a prezzi bassissimi. In pratica si vola su aerei-scuola. Con questo non voglio togliere nulla alla qualità dei piloti alle prime armi, tuttavia credo che il praticantato di certe professioni dovrebbe essere regolato con maggiore trasparenza e rispetto dei clienti.

Questa vicenda mi ha comunque fatto riflettere e mi ha riportato alla mente un elemento chiave per chi cerca di avere successo nell’economia moderna, un concetto che sento ripetere da numerosi autori e speaker di riferimento qui negli Stati Uniti: per farcela e per emergere bisogna essere eccezionali nel proprio mestiere. Non basta essere abbastanza bravi o discreti. E si diventa bravi solo con il lavoro e con l’esercizio continuo in un settore definito che si è scelto come specializzazione. Una regola empirica, citata da varie fonti, è di accumulare almeno 10.000 ore di esperienza prima di potersi definire esperti in un particolare settore.

Il pilota che mi ha scritto, ha raggiunto un traguardo importante con 1.500 ore di volo a cui sicuramente si associano ore di pratica e di simulazione oltre che di studio. Non so se abbia raggiunto le fatidiche 10.000 ore complessive, ma di certo ha raggiunto un livello che viene considerato eccellente nel proprio settore e che gli permette di competere a livello internazionale, cercando un posto di lavoro anche negli Stati Uniti, con tutti i benefici che vi si associano: maggiore scelta di compagnie per le quali lavorare, la possibilità di acquisire la residenza permanente e di seguire corsi di perfezionamento negli USA.

Ecco un chiaro esempio di professionalità che viene premiata. La regola di eccellere nel proprio lavoro ormai vale per tutti, me incluso, e con questo blog voglio contribuire anche al vostro percorso verso l’eccellenza. Aiutamemi a servirvi meglio scrivendo i vostri commenti nella parte che si trova sotto a questo articolo.

Comments

  1. Roberto,
    grazie per il tuo articolo. Mi trovo nelle stesse identiche condizioni del pilota che ti ha scritto. E’ possibile avere un contatto con lui?
    Ti ringrazio
    Davide Magossi – Milano

  2. Salve,sono laureata in Italia,in Conservazione dei beni Culturali,sono anche geometra,designer e artista. Che possibilità ho di lavorare in America ? E in termini di cifra quanto mi costerebbe? Avrebbe lei la possibilità di mettermi in contatto con persone che potrebbero assumermi a cui potrei mandare il mio curriculum? Non disdegno anche aprire una piccolissima pasticceria di prodotti da forno. Oppure una piccola galleria di arte. Se trova il tempo di rispondere a questi miei seri quesiti,le sono davvero grata. Cordialmente la saluto.

  3. Gentile Roberto ,
    Probabilmente questo pilota come altre categorie professionali dedicate credono che ci sia ancora l ‘America degli anni 50-60.
    Dobbiamo smetterla di indurre i giovani a scappare altrove perchè quando una persona ha cervello e capacità
    crea le condizioni attorno a lui e a gli altri. Fare esperienze è giusto , meglio negli usa , australia e singapore ma rimanervi troppo a lungo NO!!! L’ Italia offre ancora tante opportunità e non bisogna credere che vanno avanti solo i raccomandati o quelli figli di… Questi giovani che partono da cosa scappano ? E quant ‘ è alta la loro autostima ? Cordialità , Arturo.

  4. Grazie del commento. Sono d’accordo che l’Italia possa offrire ancora molto, ma ci sono davvero tanti, troppi problemi. Sto raccogliendo dettagli sulla vicenda di questo pilota che a quanto pare è condivisa da altri che mi hanno confermato le stesse informazioni. Non credo proprio che sia un problema di autostima, ma di semplice sopravvivenza. Tornerò sull’argomento perché è decisamente più vasto di quanto io stesso potessi immaginare.

  5. L’apertura di una pasticceria o di una galleria d’arte richiederebbe un investimento di capitale obbligatorio per ottenere un visto come investitore e non credo che sia una soluzione praticabile nel suo caso. Credo che abbia maggiori possibilità come artista oppure designer, ma le servirebbe trovare uno sponsor, vale a dire un’azienda oppure un’agenzia che sia disposta ad assumerla e a fare le carte per ottenere un visto. Un semplice curriculum non è sufficiente, a mio parere, è necessario che le persone la incontrino di persona. Le consiglio di guardare quali sono le aziende/agenzie con cui lei potrebbe collaborare in una delle città statunitensi che potrebbe visitare nei prossimi mesi e quindi cercare di combinare un incontro.

  • Arturo

    Gentile Roberto , Probabilmente questo pilota come altre categorie professionali dedicate credono che ci sia ancora l 'America degli anni 50-60. Dobbiamo smetterla di indurre i giovani a scappare altrove perchè quando una persona ha cervello e capacità crea le condizioni attorno a lui e a gli altri. Fare esperienze è giusto , meglio negli usa , australia e singapore ma rimanervi troppo a lungo NO!!! L' Italia offre ancora tante opportunità e non bisogna credere che vanno avanti solo i raccomandati o quelli figli di... Questi giovani che partono da cosa scappano ? E quant ' è alta la loro autostima ? Cordialità , Arturo.
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    • Roberto Mazzoni https://robertomazzoni.tv

      Grazie del commento. Sono d'accordo che l'Italia possa offrire ancora molto, ma ci sono davvero tanti, troppi problemi. Sto raccogliendo dettagli sulla vicenda di questo pilota che a quanto pare è condivisa da altri che mi hanno confermato le stesse informazioni. Non credo proprio che sia un problema di autostima, ma di semplice sopravvivenza. Tornerò sull'argomento perché è decisamente più vasto di quanto io stesso potessi immaginare.
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  • Rossella

    Salve,sono laureata in Italia,in Conservazione dei beni Culturali,sono anche geometra,designer e artista. Che possibilità ho di lavorare in America ? E in termini di cifra quanto mi costerebbe? Avrebbe lei la possibilità di mettermi in contatto con persone che potrebbero assumermi a cui potrei mandare il mio curriculum? Non disdegno anche aprire una piccolissima pasticceria di prodotti da forno. Oppure una piccola galleria di arte. Se trova il tempo di rispondere a questi miei seri quesiti,le sono davvero grata. Cordialmente la saluto.
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    • Roberto Mazzoni https://robertomazzoni.tv

      L'apertura di una pasticceria o di una galleria d'arte richiederebbe un investimento di capitale obbligatorio per ottenere un visto come investitore e non credo che sia una soluzione praticabile nel suo caso. Credo che abbia maggiori possibilità come artista oppure designer, ma le servirebbe trovare uno sponsor, vale a dire un'azienda oppure un'agenzia che sia disposta ad assumerla e a fare le carte per ottenere un visto. Un semplice curriculum non è sufficiente, a mio parere, è necessario che le persone la incontrino di persona. Le consiglio di guardare quali sono le aziende/agenzie con cui lei potrebbe collaborare in una delle città statunitensi che potrebbe visitare nei prossimi mesi e quindi cercare di combinare un incontro.
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  • Davide

    Roberto, grazie per il tuo articolo. Mi trovo nelle stesse identiche condizioni del pilota che ti ha scritto. E' possibile avere un contatto con lui? Ti ringrazio Davide Magossi - Milano
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