Cyber Economy - Cyber Security - Crypto Economy - Roberto Mazzoni

L'economia digitale come nuova piattaforma competitiva mondiale

Perché sono nate le cryptocurrencies

Le cryptocurrencies sono valute completamente digitali che possono sostituire il denaro convenzionale nell’acquisto di prodotti e servizi, come pure nel mondo dell’investimento.

La prima in assoluto è Bitcoin, nata nel 2008, che ha fornito l’esempio su cui si sono plasmate letteralmente migliaia di alterazioni, variazioni e perfezionamenti.

La loro diffusione è ormai tanto ampia da poter affermare con certezza che non spariranno come fenomeno. Bitcoin potrebbe essere sostituita da una moneta di tipo più moderno. Il modello di creazione e diffusione di queste valute potrebbe cambiare. Ma il fenomeno in quanto tale è destinato unicamente a crescere.

La scarsità come punto di forza

Il primo punto di forza delle cryptocurrencies rispetto alle monete tradizionali è la scarsita delle prime rispetto all’abbondanza delle seconde. I governi generano inflazione continuando a generare nuove emissioni delle rispettive valute.

In tal modo il nostro lavoro viene costantemente svalutato perché all’aumento del denaro in circolazione non corrisponde un incremento proporzionale del nostro stipendio.

Inoltre, l’uso indiscriminato di prodotti finanziari che moltiplicano il debito pubblico e priovato pone l’attuale sistema economico in pericolo. E’ stato dimostrato ampiamente nella crisi del 2008.

Le cryptocurrecies garantiscono un’emissione limitata e assolutamente prevedibile di valuta digitale , perché regolata da un meccanismo matematico controllato da migliaia di persone tra loro indipendenti.

E’ praticamente possibile manipolare il sistema e perciò creare speculazioni che vadano a beneficio di pochi. Viceversa, nonostante le talvolta selvagge variazioni delle crypto-valute nel breve periodo, il valore crescente del denaro digitale è garantito sul lungo periodo.

Da economia centralizzata ad economia distribuita

Oggi le economie mondiali sono controllate e governate dalle banche centrali e dai grandi centri di potere politico ed economico. Le cryptocurrencies riducono tale potere e pongono nuovamente nelle mani del singolo individuo la possibilità di scambiare valori con altri senza dipendere dal sistema centralizzato.

Tale diminuzione di potere verrà sicuramente osteggiata dai politici e da chi oggi tiene le redini della finanza. Ma la natura distribuita e spontanea delle crytocurrencies farà sì che il fenomeno continui a diffondersi e ad affermarsi.

In fondo stiamo ripristinando antichi valori di commercio e di scambio che hanno sempre visto nel singolo in fulcro del sistema. Le cryptocurrencies restituiscono all’Uomo, almeno in parte, il controllo della propria dignità finanziaria e del proprio futuro economico.

Roberto Mazzoni

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